
Epitrocleite
Novembre 25, 2023
Tendinopatie del ginocchio
Novembre 25, 2023Epicondilite
Centro fisioterapico Roma - Physiolab
L’epicondilite è nota anche come “il gomito del tennista” benché la stragrande maggioranza dei soggetti affetti non pratichi tale sport.
L’epicondilite è una entesopatia, ovvero una sofferenza del tendine nella prossimità dell’inserzione ossea: in questo specifico caso si tratta di un’affezione del tendine comune degli estensori sull’ epicondilo. È dunque una tendinopatia inserzionale dove il processo flogistico(infiammazione) interessa l'inserzione dei muscoli epicondilei estensori dell'avambraccio, responsabili dell'estensione del polso o delle dita della mano.
È una malattia che, se non trattata correttamente, può peggiorare nel tempo.
L'epicondilite laterale è spesso determinata da un sovraccarico funzionale, cioè da un uso eccessivo e continuato del gomito, ed è tipica dei soggetti che, a causa di particolari attività sportive o professionali, sono costretti a ripetere determinati movimenti.
Fattori di rischio:
- Attività lavorative o ricreative che comportano movimenti ripetitivi del polso e del braccio.
- Alcune attività sportive( tennis, squash, badminton, sport di lancio, golf etc) soprattutto se si gioca per la prima volta, con una tecnica scarsa o con attrezzatura non adeguata e muscoli della spalla e del polso poco allenati.
Cosa succede prima e dopo la comparsa del dolore?
Nelle fasi iniziali quando ancora il dolore non è tale da causare un’incapacità del gesto o di un movimento semplice, la persona incoscientemente cerca di non sfruttare troppo il lavoro del gomito, andando a sovraccaricare strutture mio-fasciali in prossimità dell’epicondilo quali la membrana interossea ed i muscoli estensori e supinatori.
Nella fase invece in cui il dolore è conclamato ed è difficile anche compiere i gesti più semplici senza avvertire fastidio, le strutture sopracitate tendono ad addensarsi maggiormente ed inoltre possono esservi ripercussioni alle articolazioni a valle (polso) e a monte (spalla).
Possiamo affermare che i sintomi dell’epicondilite laterale/gomito del tennista si sviluppino gradualmente. Il dolore inizia con lieve intensità e lentamente peggiora nel corso di settimane e mesi. Generalmente non vi è una specifica lesione traumatica associata all'esordio del quadro clinico.
Segni e sintomi dell'epicondilite laterale sono prevalentemente il dolore e tumefazione/gonfiore localizzati sulla parte esterna del gomito; Il dolore può anche irradiarsi lungo l'avambraccio verso il polso e nella parte posteriore della mano. La forza nella prensione è debole e dolorosa, anche quando si stringono tra le mani oggetti piccoli e relativamente pesanti.
È possibile la presenza, negli stati più avanzati, di rigidità mattutina. Spesso possono esservi aggravamento e peggioramento dei sintomi se associati a movimenti del polso come l’estensione e i movimenti di sollevamento, altresì movimenti di torsione dell’avambraccio, come quando si gira una maniglia della porta o si apre un barattolo. Il braccio dominante è colpito con maggiore incidenza, tuttavia entrambi gli arti possono essere colpiti.
Un episodio di epicondilite laterale può durare, di solito, tra i sei mesi e i due anni. Tuttavia, la maggioranza delle persone tende a recuperare entro un anno.
La Diagnosi si basa su test clinici come la dolorabilità alla palpazione, positività al test di Cozen(dolore all estensione contro resistenza di polso e dita a gomito esteso) e Mills coadiuvati dalle indagini strumentali tramite RX, RMN, Elettromiografia.
TRATTAMENTO
Come accennato il dolore può persistere per diverse settimane o mesi, il primo passo per la guarigione è il riposo soprattutto nella fase acuta dell’infiammazione e l’utilizzo di un tutore; l’applicazione regolare di ghiaccio può aiutare a ridurre lo stato infiammatorio. La Fisioterapia risulta essere incisiva con tecniche di terapia manuale tramite mobilizzazione dei tessuti e manipolazione delle articolazioni per ridurre dolore e rigidità soprattutto nelle fasi iniziali quando i sintomi sono facilmente irritabili, talvolta severi. Utili sono anche la massoterapia e lo stretching per l’allungamento della muscolatura interessata; ad esempio allungamento dei muscoli flessori ed estensori della mano. Nelle fasi post acute, si devono inserire programmi di recupero e rinforzo del tono-trofismo dei muscoli epicondilei. Una modulazione dei carichi di lavoro è senza dubbio necessaria al fine di un recupero attento e graduale dell’articolazione. Particolarmente utili possono risultare le terapie strumentali al fine di favorire l’irrorazione del distretto anatomico, con conseguente drenaggio degli elementi flogistici. Le onde d’urto sono spesso utilizzate a tal fine per favorire l’irrorazione dei tendini, mentre la laserterapia ad alta potenza serve a ridurre lo stato infiammatorio degli stessi. Possono essere insegnati al paziente diversi esercizi mirati affinché vi sia una continuità, a domicilio, del percorso riabilitativo. Se non curata adeguatamente l’epicondilite può portare ad una spirale di fastidio, dolore e limitazioni articolari che possono cronicizzare il quadro clinico, rendendo di fatto difficile l’effetto della terapia manuale fino a dover ricorrere alla terapia chirurgica.
L’intervento tempestivo e mirato del fisioterapista, il quale può essere coadiuvato da terapia strumentale, riduce sequele fino alla risoluzione del problema stesso.
Presso Physiolab Roma, ci impegniamo a offrire trattamenti fisioterapici di alta qualità, personalizzati per rispondere alle esigenze specifiche di ogni paziente. Situato in via Giuseppe Valmarana 19, nel cuore del quartiere Nuovo Salario di Roma, il nostro centro è un punto di riferimento per chi cerca professionalità, esperienza e un approccio attento e umano alla cura della propria salute. Per maggiori informazioni o per prenotare una consulenza, non esitare a contattarci. Siamo qui per aiutarti a raggiungere il tuo benessere fisico e migliorare la tua qualità di vita.